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incesto

Tre corpi un unico piacere - Parte 12


di Kalifly81
08.09.2025    |    3.550    |    2 9.3
"Ormai è fatta, la sto leccando, è dolciastro e un filo acido il gusto, preferisco avere in bocca il pene di Lorenzo, mi piace sentirmi piena e quel gusto di maschio, il sapore di mamma è..."
Sono uscita con un paio di uomini, sono andata a letto con uno di loro ed è stato soddisfacente, nulla peró che mi spinga a volerlo rivedere; lo scorso week end Lorenzo e Luce hanno fatto un paio di giorni in Scozia e io ne ho approfittato per invitare un’amica di giovinezza, con lei c’era stata un intesa a tre ma erano altri tempi, l’ho invitata a cena con l’obiettivo di poter andar a finire a letto e riprovare le strane sensazioni datemi dallo strap on, ma mi son resa conto che non ho nessuna attrazione per le donne.
Ultimamente ci rifletto abbastanza spesso sul perchè le esperienze con Luce e Lorenzo mi siano piaciute così tanto mentre con altre donne non sento proprio la minima attrazione; evito di pensare che ció che è successo è successo con mia figlia, questo pensiero mi fa vergognare; mi domando sempre più spesso fino a quando Lorenzo mi troverá attraente; mi chiedo quando e se godremo tutti e tre assieme; ripenso costantemente ai miei capelli tirati e tenuti fermi e a quel sesso orale violento ma che di violenza non ne aveva minimamente.
Sono andata al sexy shop per trovare un nuovo giocattolo per noi tre, dopo 2 secondi da quando sono entrata me ne sono uscita pensando di essere una stupida.
Mi sto rassegnando al fatto che questo non è un rapporto a tre e l’idea mi rasserena, credo avró la mente più libera, ma penso e spero che prima o poi un qualche rapporto sessuale ricapiterá, e spero sia il prima possibile per gustarmi l’unione delle nostre energie.
Sto riguardando il mio film, vedermi alle prese con quegli uomini o ricordando le sensazioni non mi dà chissá che piacere, cercar d’immedesimarmi in Luce che guarda questo film invece mi mette una strana voglia e il tocco delle mie dita ritorna godurioso.

“Ieri ho litigato con Lorenzo” dico a mamma mentre iniziamo a cenare, lei blocca il boccone.
“Voi due? Avete litigato per cosa?” mi chiede.
“M’ha detto che sono fin troppo gelosa e che devo smetterla di esserlo. Io non sono gelosa” vedo mamma guardarmi storta.
“Cosa gli hai detto? Lui non è uno che litiga. Che hai combinato?”.
“Niente mamma! È solo che stanno organizzando un’uscita nella casa di montagna di un suo amico, la vecchia compagnia delle scuole, e in quel gruppo c’è pure la sua ex, gli ho solo detto che un po’ mi dà fastidio e lui se l’è presa” lei continua a guardarmi storto.
“Quanto sei stupida Luce”.
“Mamma!”.
“Gli hai fatto una scenata?” non rispondo, non voglio dirle che gli ho detto di non andarci “Va via uno o due giorni con la sua ex” le dico ma lei non cambia atteggiamento.
“Da quando l’hai conosciuto hai perfino iniziato ad andare in palestra, sei dimagrita ovunque tranne su quelle tettone, non so come ho fatto a farti con sti capelli che tengono la piega all’infinito, hai tolto il piercing al naso, tu faresti perder la testa a chiunque perfino… e non continuo la frase. Ma gelosa di cosa? Di quella piccoletta senza seno? Sei proprio una stupidina. Comunque son curiosa, quanto eravate arrabbiati?”.
Ripenso alla litigata, mia mamma ha ragione, lo sapevo già che aveva ragione, ma volevo che un po’ di ragione me la desse, mi sa che ha ragione Lorenzo quando dice che a lei piace il mio seno “Ha detto che ci sentiamo lunedì e che sto week end se ne sta da solo”.
“Chiamalo”.
“Non vuole e non voglio chiamarlo, non mi ha detto scusa”.
“Lui a te? Chiamalo, non fargli passare un week end incazzato”.
“Che mi chiami lui se vuole” le rispondo, non voglio piegare il mio orgoglio anche se sono in torto.
“Perchè me ne hai parlato allora? Tu volevi che ti dicessi di chiamarlo anche se non vuole”.
Odio quando mamma ha ragione ma non voglio dargliela vinta ora che lo sa, poteva solo insistere un po’ e poi mi dice “se non vuoi chiamarlo: mandagli una bella foto” ci guardiamo e scoppiamo a ridere.
Finita la cena vado in bagno, mi levo la maglietta per aver il petto nudo, mi sistemo i capelli allo specchio, in effetti penso di avere un bel seno, scatto la foto e la invio; torno da mamma.

Sto componendo al pc un fotoalbum, Luce sul divano guarda una serie tv quando mi dice “Ha guardato la foto subito ed è passata mezz’ora, non mi scrive nemmeno”.
“Gli hai chiesto scusa?” ma lei evita di rispondermi e mi dice “Beh ma mi risponderai se ti mando una foto”.
Mi alzo e vado da lei, mi mostra la foto “Scrivigli scusa”.
“Ma…” prova a dire ma la blocco “Niente ma”.
Lei ci pensa e poi mi chiede “Ma dici in whatsapp? O me lo scrivo qui e gli rimando una foto?” e si passa la mano sul seno.
“Scriviglielo in whatsapp, non far passar tutto come uno scherzo… poi magari scrivitelo sul seno se ti risponde, apprezzerà” vedo che gli manda un messaggio e lui risponde poco dopo, torno al pc e dopo un po’ vedo Luce alzarsi e andarsene in bagno, la seguo.
“Ti fai la foto di scuse?”.
“Mi scrivi -SCUSA- qui?” mi dà il rossetto in mano e mi indica il seno, è bello schiacciare la punta rossa su queste sfere morbide, poi la faccio girare “Scopri il sedere” lei lo fa e le disegno due enormi cuori uno per natica, me ne torno al pc; lei ritorna dopo un bel po’ e stavolta è molto più serena, si siede al mio fianco e mi aiuta a scegliere le foto dell’album.
“Ti piace veramente il mio seno?” mi chiede d’improvviso, rifletto un attimo “Hai un seno perfetto, te lo invidio molto”.
“Ma ti piace? Mamma, ti piacciono anche le donne?” mi chiede.
“Non mi piacciono le donne” le dico semplicemente, non capisco se la sua espressione sia delusa e provo a chiederle “e a te piacciono?”.
“Non mi piacciono le donne; peró i baci? E le altre cose? Insomma, mi pareva ti piacessero” Luce è molto imbarazzata e le accarezzo la testa.
“Ci ho riflettuto molto su anch’io sai. Non mi piacciono le donne, ma in quei momenti ció che abbiamo fatto è stato perfetto. Tu hai qualcosa di naturale in te che risveglia l’energia fisica, e oltre al seno t’invidio anche questo”.
Luce mi guarda “Quando ti ho visto nel sesso mamma, ho cercato di imitarti, sei proprio bella e tanto ma tanto donna in quei momenti, a te viene tutto naturale io invece mi sento impacciata a volte, tu invece… se avessimo la stessa etá Lorenzo avrebbe scelto te”.
È veramente preoccupata “Che discorsi fai? Non è un paragone che si puó fare. Quante della vostra etá conosce? E sta con te, nemmeno litigate se non per una stupidata come quella. Lui sa bene quanto fortunato sia ad aver trovato te e non ti lascia scappare” vedo che almeno sorride anche se non so se abbia cambiato idea “e per la cronaca: Lorenzo ha scelto me prima di tutto, non avró seno ma il mio sedere ve lo scordate voi 30enni”.

Il dubbio che mi assale da tempo peró non passa: non mi piacciono le donne ma aver baciato mamma m’ha eccitato parecchio.
“Mamma” la guardo ma se lo fa anche lei non riesco a trovar il coraggio “mamma”.
“Che c’è Luce?” mi chiede, ma ancora mi blocco; mi costa un bello sforzo proseguire.
“Non voglio far nulla, ma… non voglio far nulla. Un bacio peró lo vorrei provare, se ci è piaciuto magari ci piace anche adesso ma niente altro” mi sento confusa, le parole mi escono quasi sconnesse.
“Un bacio ora? Luce non è una cosa da fare. Dici solo un bacio?” mamma mi fissa e non riesco a parlare “Mi vergogno a dirlo ma sono curiosa pure io” mi rivela.
Restiamo in silenzio un po’ e poi provo a dire “Chiudiamo gli occhi” li chiudo, dopo poco sento mamma più vicina, la sua bocca contro la mia ma non mi bacia e nemmeno io, poco dopo mi stacco e riapro gli occhi e ci guardiamo, lei sta arrossendo e io le prendo la mano, me la porto sul seno “Riproviamo mamma”.
“Non chiamarmi mamma ora” mi dice e la vedo avvicinarsi, bocca a bocca, la sua timida lingua, risucchio un po’ e ora le lingue si toccano e danzano, mamma bacia bene, provo a metterle una mano sul seno sopra la maglia, ci baciamo per quello che a me sembra un tempo infinito, poi ci stacchiamo e ci guardiamo.
Ci vuole un po’ prima che mi dica “Non è la stessa cosa”.
“Anche per me mamma, scusa. Anche per me, peró baci bene”.
Ridiamo e mi dice “Tu hai delle labbra soffici. Scrivi a Lorenzo che ci siamo baciate” e ridiamo ancora.
“Ma dici sul serio mamma?” ridiamo e lei fa spallucce; prendo il cel e mando un messaggio a Lorenzo.
“Non mi crede” le dico “ah ah scrive che se bacio peggio di te e voglio cambiar fidanzata me lo concede se è con te”, mamma mi chiede il cellulare.

“È un peccato che non ci fossi anche tu, Luce vorrebbe tanto provare un bacio a tre” ricevo l’audio dal whatsapp di Luce ma la voce è di Luana, non capisco che stiano facendo quelle due, sembra uno scherzo ma la voce è molto seria, fatto sta che sono eccitato, arriva un altro audio e stavolta è Luce “Mamma mi ha appena tastato il seno, e pure io il suo, piacevole ma le tue mani ci danno molto più piacere”.
La mia mano ha giá slacciato i jeans e tirato fuori la semi erezione, mi masturbo piano, dopo qualche secondo scrivo io a Luce -Se è uno scherzo è di pessimo gusto ma dovete farmene più spesso-.
Poco dopo ricevo una foto, sono Luce e Luana allo specchio verticale di camera di Luana; Luce le tiene il braccio dietro la schiena, indossano Luce lingerie bianca e Luana nera.
Scrivo un messaggio -E’ un fotomontaggio: Luana non porta mai il reggiseno- subito dopo mi arriva la stessa foto e Luana ha il seno libero, rifletto sul fatto che i cuori sul sedere non puó esserseli disegnati da sola, le immagino lesbicare poi arriva un audio di Luce “E’ uno scherzo ma ci siam baciate davvero, pensa a ció che vuoi ma se stai facendo quello che pensiamo non portarlo a termine, voglio esser io a farti esplodere”.
Continuo a masturbarmi ma dopo un po’ me ne vado in bagno al bidet, metto l’erezione sotto il getto d’acqua fredda.

Sono a letto, Luce sta per arrivare, ha insistito per andar a letto prima del solito per dirmi un’altra cosa importante; stiamo al buio e lei, come fa da sempre, prima di dormire se ne sta attaccata a me come un koala.
“Di cosa volevi parlarmi?” le chiedo, lei ci mette un bel po’ prima di iniziare.
“È da tanto che ci penso, non ne ho parlato ancora con Lorenzo; penso che tu abbia un carattere più vicino al suo, se fossi stata giovane come in video lui avrebbe scelto te e non me”.
“Luce, ancora con sta storia?! È un pensiero così stupido”.
“Mamma lasciami finire che è difficile. Dimmi la veritá, tu hai mai desiderato avere una storia con lui? Intendo che se io fossi stata fidanzata non me l’avresti presentato e tu e lui avreste potuto star assieme”.
“20 anni di differenza Luce” le dico “probabilmente se tu avessi avuto un’altra storia non te l’avrei presentato, almeno non subito e magari una storia l’avremmo avuta, ma per quanto? Te lo vedi presentarmi ai suoi amici? O fra 10 anni portare alle feste la nonna ultra sessantenne? Mi sarebbe piaciuto per un po’ lo ammetto, ma sono molto più contenta che stia con te”.
“Forse un po’ gelosa lo sono mamma”.
“Forse? Un po’?” le chiedo retoricamente.
“Un po’ sì. Di te peró non lo sono proprio, beh un po’ invidiosa per certe cose, e vedi, credo che anche a Lorenzo sarebbe piaciuto avere una storia con te, è stato lui a provarci no?”.
“Sì ma lo sai che preferisce te” le ribadisco e poi cade il silenzio, ci mette un bel po’ prima di riprendere.
“Non sta bene bloccare le nostre energie; quando vi vedo assieme e quando siamo stati assieme tutti e tre, mi viene sempre in mente che sia tu sia lui vi desiderate. Ho provato a leggere in Internet, ho trovato un forum interessante e sto leggendo un libro su i rapporti a più persone”.
“Ma Luce, cerchi consigli per il letto ora?” chiedo stupita ed imbarazzata, non capisco dove voglia andar a parare.
“No mamma, non c’entra nulla il sesso, intendo un rapporto amoroso, una relazione a tre. Insomma, io e te abbiamo giá un rapporto affettivo, e anche io e Lorenzo. Mancherebbe il vostro, è un qualcosa che resta incompiuta no? E io di te mamma non sono affatto gelosa”.
“Luce io, non so che dire o pensare. Avete la vostra relazione e va bene così” mi ha proprio spiazzato con tutto ció.
“Ma se… mamma, se provassi ad avere con Lorenzo una relazione sentimentale? O comunque mentale senza limitarti al fisico? Ti piacerebbe? Io credo che le nostre energie si fonderebbero meravigliosamente. Lo so che sarebbe a scadenza e magari breve, voglio avere una famiglia prima o poi con lui. Magari non funzionerebbe sto rapporto a tre, ma per me dovreste provare, io ne sarei d’accordo”.
Cala ancora il silenzio, rifletto su quello che Luce ha appena detto e ci metto parecchio a dirle “Dovresti parlarne con Lorenzo. Una prova magari si puó fare ma solo se lui lo desidera e senza forzarlo” e cade ancora il silenzio.
Nel buio Luce si muove, mi sovrasta e mi dà un bacio alla bocca, nel buio io rispondo al bacio che dura a lungo mentre assaporo la morbidezza del suo sedere, mentre ci teniamo abbracciate prima d’addormentarci.

Luce mi ha convinto a provare un rapporto sentimentale a tre, lei riuscirebbe a convincermi a fare ogni cosa.
M’ha convinto a vivere da loro qualche giorno ed è stato un disastro: il primo giorno eravamo in casa e tutti e tre cercavamo di evitarci per l’imbarazzo; nei due giorni seguenti ci comportavamo come nulla fosse, come se fosse una cosa normalissima; Luce ha organizzato questa convivenza nei giorni in cui sapeva avrebbe avuto il ciclo in modo da spingere me e Luana ad andare a letto assieme, ma nulla è successo; il quarto giorno me ne sono tornato a casa.

Oggi durante i colloqui con i genitori, m’è arrivato un messaggio da mamma in cui mi annunciava che avrei cenato da sola dato che lei avrebbe portato fuori Lorenzo.
Ho passato tutta la serata come svuotata dai pensieri dopo aver ricevuto un altro messaggio da mamma in cui mi diceva avrebbe dormito da Lorenzo; appena mi son messa a letto cercavo di riflettere sulla situazione, sul fatto che non sento gelosia e non mi sento estromessa, mi chiedevo cosa avrebbero fatto e cosa sarebbe successo in futuro, pensavo avrei passato la notte in bianco ed invece ho dormito come un sasso, e alla mattina ero euforica.
Mamma ha dormito da Lorenzo anche il giorno successivo ed io ho sentito le mie nuove amiche e abbiamo passato una serata divertentissima tutta al femminile.
Sabato, poco prima di pranzo, guardo una puntata della serie tv dopo le pulizie quando torna a casa mamma.
Ci fissiamo, iniziamo a ridere poi mi alzo e corro ad abbracciarla.
A pranzo mi racconta della cena, della bella gita che hanno fatto ieri a passeggiare al lago, di come si sia sentita amata e si senta felice ora, di come sono mancata a lei e soprattutto a Lorenzo.
Dopo pranzo ci mettiamo sotto le lenzuola assieme per riposare un po’, mamma ha messo la sveglia nel caso s’addormentasse perchè poi deve andar a lavoro.
“Avete fatto l’amore?” chiedo curiosa.
“Si. Ti scoccia un po’?” mi domanda mamma.
“No, anzi sono contenta e non pensavo. Vi siete messi d’accordo su dove doveva venire?”.
“Luce ma che domande fai? Certe cose vengono da sè” mi risponde, io sono molto contenta perchè con Lorenzo abbiamo stabilito mi venga dentro quando si sente di far l’amore, e fuori quando si tratta di piacere fisico, e sono contento sia rimasta solo una cosa nostra.
“È perchè… lascia stare. Quante volte?”.
Mamma ride “Ma che curiosa. Una sola volta. Era da tantissimo che non facevo l’amore con un uomo per sentimento sai”.
Nella mia testa vedo mamma e Lorenzo nudi e uniti, mi rendo conto di aver messo la mano sulle mie mutandine sotto il lenzuolo sovrappensiero.
“È stato molto dolce e attento, non l’avevo mai visto così, sei fortunata” mi dice mamma accarezzandomi la fronte; io sono stesa a letto, lei ha gambe distese e seduta con schiena appoggiata alla testiera.
“È bello far l’amore con Lorenzo perchè ti tiene sempre stretta a lui in ogni momento”.
“E’ vero” conferma mamma mentre le mie dita sono nelle mutandine e mi stuzzicano piano cercando di immaginarli muoversi uniti fra loro.
“E ti guarda sempre sempre negli occhi quasi mettendoti a disagio”.
“È proprio vero” conferma mamma divertita.
“Mi piacerebbe fosse qui, sarebbe stupendo far l’amore assieme tutti e tre senza tutta quella lussuria” mi rendo conto d’aver terminato la frase con la voce un po’ spezzata, le dita sul clitoride ora avvertono l’umiditá.

Guardo Luce stesa, la sua ultima frase l’ha pronunciata stentando “Che stai facendo lì sotto?” non posso crederci che si stia toccando parlando con me, lei si volta sul fianco dandomi le spalle e rannicchiandosi alzando le ginocchia.
“Scusa mamma, è bello pensarvi assieme”.
Le accarezzo la spalla “Non era un rimprovero ma… ne avevi proprio bisogno ora?” le chiedo come battuta; mi chino e le do un dolce bacetto alla guancia, lei volta il viso e ci guardiamo a pochi centimetri di distanza “Ti desidera molto anche lui, vedrai che recupererete” ci scambiamo un sorriso.
“Dammi un bacio mamma” mi chiede, i suoi occhi sono leggermente chiusi e capisco che sta continuando a toccarsi, mi stupisce non esitare e attaccare le mie labbra alle sue in un bacio molto dolce e prolungato, un bacio che dura fino a quando dalla sua bocca non esce un lieve gemito, mi stacco da lei e la guardo in viso rimanendole vicina, è palese si stia dando piacere.
Faccio entrare la mia mano sotto il lenzuolo, le accarezzo il braccio, il polso, la mano che si muove fra le sue cosce e lei dà un ulteriore gemito, i suoi occhi mi fissano, le mie dita toccano le sue che sento muoversi velocemente.
La sento scostare la mano, prende la mia per un attimo e sento le sue dita bagnate, prendo coraggio e le abbandono la mano per calarla fra le sue cosce, lei torna a sdraiarsi a pancia in su e ora avverto la morbidezza della sua pelle, il calore del suo sesso, ed in circolo stuzzico la zona del clitoride.
Luce chiude gli occhi, provo a premere il tocco e lei geme, mi afferra il polso con entrambe le sue mani e io continuo il movimento “Mamma” sospira riaprendo gli occhi e guardandomi, e sentirmi chiamare in quel modo in quel momento mi annienta il pensiero e spingo il mio dito in lei mentre tarpo il suo grido di piacere baciandola.
È piacevole sentirla così bagnata e i suoi gemiti nella mia bocca, è stupendo sentirla tremare e urlare un orgasmo, levo la mano e tutto torna in silenzio.

Dovevo andare a cena con Luce, uscendo di casa abbiamo incrociato Luana che tornava da lavoro e Luce le ha chiesto se voleva unirsi a noi; abbiamo fatto un aperitivo e poi a cena; non è ancora estate ma fa caldo e così abbiamo deciso di farci la camminata al parchetto lungo le mura.
Tengo un braccio dietro la schiena di Luce tenendola per il fianco, Luana mi tiene la mano e mi ha messo l’altro braccio dietro le sue spalle, ho la mano di luce sul sedere, dentro la tasca.
“Quando incrociate qualcuno non vi vien da pensare -se sapessero-?” chiedo loro.
“Si, e mi chiedo anche se ci sia un uomo che non sia invidioso quando ci vede” dice Luana, mentre lo dice passo la mano sul sedere di Luce e lo strizzo, la riporto poi sul suo fianco, lei mi guarda e sorride; ci fermiamo su una panchina dove il camminamento circonda un piccolo laghetto alla fine del percorso, si vedono le altre panchine lungo la via, quasi tutte occupate.
Chiacchieriamo un po’, io e Luce ci baciamo, poi ci ribaciamo in un bacio morbido con poca lingua e molte labbra ultra soffici, lei mi stringe forte a sè e capisco dunque che la mano che sento sui miei pantaloni è quella di Luana che mi stuzzica premendolo; quando ci stacchiamo Luce vede quanto sta facendo sua madre e mette la sua mano sopra a quella di Luana, riprendiamo a baciarci dolcemente e a lungo, mi sento molto eccitato, sento le mani levarsi e poco dopo davanti a noi passa passeggiando un gruppetto di anziani; l’ultimo bacio prima di andarcene lo do a Luana che mi accoglie nella sua bocca con dolcezza, muove piano la lingua senza la lussuria del precedente tocco di mano; ce ne ritorniamo alla macchina passeggiando tenendoci tutti e tre per mano con Luce nel centro.
Sulla via verso casa Luana chiede di far una deviazione, è seduta al mio fianco dietro c’è Luce.
Luana voleva fermarsi dietro il parco di una grande villa da dove si vede il grande giardino, ma il posto è pieno di macchine probabilmente per qualche evento, proseguiamo verso casa.
“Fermati lì” dice Luce riferendosi ad un passaggio per i trattori verso i campi poco più distante.
“Non c’è panorama da vedere” dice Luana e poco dopo aggiunge “si fermati lì”.
Imbocco il passaggio e fermo la macchina all’inizio del campo dietro gli alberi, spengo i fari e fuori è abbastanza chiaro per la luna piena, Luce apre la portiera e scende, sto per fare lo stesso quando Luana si sporge e mi bacia, dopo qualche istante abbassa la testa ed armeggia con l’apertura dei miei jeans.
Sento che mi viene preso in bocca, leccato senza risucchio, sento le sue mani che mi abbassano appena i jeans e una sua mano che mi prende le palle per liberarle mentre nella sua bocca inizia ad ingrossarsi.

Smonto dall’auto, si vede benissimo la luna qui dove ci sono poche luci artificiali, è strano vedere Lorenzo dentro l’auto e la testa di mamma calata, e questa stranezza mi piace molto e mi eccita, ma li lascio soli al loro piacere, stanotte dormo a casa di Lorenzo e domani mattina andiamo in montagna, avró molto tempo per il nostro piacere.
Mi giro un’altra volta e la testa di mamma va molto veloce, l’espressione di Lorenzo è di puro piacere, chissà se sta venendo.
Mamma rialza un attimo la testa, com’è bello quel pene quando è eretto, e la sua sacca spinta fuori dai boxer e schiacciata dal basso della stoffa in quella posizione sembra molto più grande, mamma torna giù, dev’essere molto brava con la lingua.
Mamma risolleva la testa e mi guarda, vedo che muove le labbra e mi dice qualcosa ma non si sente, poco dopo smonta dall’auto e viene da me “Non vuoi? Tutto ok?” mi chiede.
“Sì mamma. Domani sono con lui, vai tu ora se vuoi”.
“Va bene. È solo che questo beh era un gioco di piacere, pura energia sessuale. Se la senti possiamo unirle tutte e tre” la vedo guardare in auto “poverino, l’ho lasciato appena in tempo” ridiamo assieme.
Lorenzo si risistema ed esce anche lui, viene al mio fianco e gli do un bacetto alla guancia e lui ricambia, mamma scoppia a ridere e gli dice “Scusa non volevo lasciarti sul più bello, rientriamo?” Lorenzo mi guarda e mi chiede piano all’orecchio “La spogliamo? Non lasciarci da soli”.
Mi piace che mi desideri, che mi desideri più di mamma e gli faccio sì con la testa, lui sta giá sfilando la maglia di mamma io m’avvicino e le calo la lunga gonna, le mani di Lorenzo le sfilano le mutandine mentre io le levo le scarpe, mi chiedo cosa succederebbe se ora provassi a baciarla fra le cosce e mi alzo in piedi, Lorenzo ha spostato mamma e lei si è stesa con la schiena sul cofano, lui le sta succhiando un capezzolo, appoggio le mie labbra all’altro e succhio pure io; nella mia testa ho nitida l’immagine di mamma nuda stesa su un tavolo urlante di piacere mentre io e Lorenzo le passiamo ogni parte del corpo con le nostre bocche, dita e pene, vedo anche la mia testa fra le sue cosce.

Mi fanno tornare 20enne, il piacere all’aperto in un campo di notte, è stupendo sentirsi così; apro un po’ le mie gambe, sono stesa sul cofano e tocco a terra solo con le punte dei piedi, desidero che qualcuno mi tocchi o mi baci o mi penetri lì in basso, mi sento molto calda.
Un fascio di luce illumina ogni cosa per un attimo, poi un altro fascio di luce, dopo qualche istante un terzo; sento le loro bocche staccarsi dal mio seno.
Sulla strada passano delle auto, probabilmente stanno lasciando il ristorante poco distante, non dovrebbero vederci, per quanto vicini alla strada siamo dietro degli alberi, dovrebbero rallentare e guardare anche se vedessero l’auto parcheggiata “Continuate, non ci vedono se non si fermano”.
Lorenzo viene a baciarmi e prende a massaggiarmi un seno, anche Luce massaggia l’altra mammella mentre mi bacia il ventre, tutto è estremamente inebriante.
Sento Lorenzo ricalare a succhiare e a mordicchiare il mio seno, mentre Luce rialza per un attimo la testa, sta venendo su credo a baciarmi.
“Mami” mi dice in un sussurro mentre per un attimo viene illuminata da un’auto “posso provare a baciarti sotto?”.
Sapevo sarebbe arrivato questo momento, lo sapevo da tempo, non so cosa rispondere vorrei dirle di no assolutamente, vorrei dirle che lo aspetto da un po’, dalla mia bocca non riesce ad uscire nulla; lei abbassa la testa avvicinandosi alle mie cosce e io guardo il cielo.

Luce s’è piazzata davanti a Luana, non posso crederci che le leccherà la fica, gliela sta guardando, credo sia incuriosita ma proprio non ce la fa.
Mi stacco dal seno di Luana e raggiungo Luce, Luana fissa il cielo credo abbia capito e non vuole guardare.
“Prova a darle solo un bacio e vedi come va” lei mi prende la mano china il capo e dà un piccolo bacio alle grandi labbra, poi un altro, si risolleva e mi abbraccia “Non ho il coraggio di leccare” mi sussurra.
“Non sei tenuta a farlo. Lo faccio io, se la senti ansimare sono sicuro vorrai provare anche tu a darle piacere”.
Spingo il mio viso fra le cosce di Luana, la mia lingua dentro di lei che è abbondantemente umida, roteo la lingua e i gemiti di Luana arrivano dopo pochissimo; quando m’interrompo per succhiarle piano il clitoride, subito inserisco l’indice in lei, non voglio abbia un istante senza qualcosa che la penetri, oggi peró geme molto di più nel sentire la lingua.
Luana si solleva mettendosi seduta sul bordo del cofano e mi tiene le mani nella testa mentre geme di piacere.
Mi risollevo, Luce è al mio fianco e ci baciamo, bocca a bocca con dolcezza e con il sapore degli umori di Luana; quando ci stacchiamo lei mi fissa per un po’ poi si piega e affonda il viso fra le cosce di Luana che sbarra gli occhi guardandomi.

Ormai è fatta, la sto leccando, è dolciastro e un filo acido il gusto, preferisco avere in bocca il pene di Lorenzo, mi piace sentirmi piena e quel gusto di maschio, il sapore di mamma è strano.
Mentre sono persa nei miei pensieri la sento prendermi la testa, mi spinge un po’ credo voglia io spinga dentro la lingua, oddio non posso ma ci provo lo stesso, il sapore diventa molto più intenso dentro di lei ed è calda, si agita e sento un forte gemito, cerco di spingere la lingua in fondo ma non ce la faccio in questa posizione, un altro gemito.
Ha ragione Lorenzo che dà piacere darle piacere con la bocca.
Le mani di Lorenzo mi prendono, mi alzano i fianchi alzandomi il sedere, vuole prendermi da dietro, mi sta scoprendo il sedere, sento fresco, eccolo che cerca di penetrarmi, senza peró nemmeno un bacio o una leccata, è ancora troppo eccitato dal sesso orale a metá.
Eccolo dentro, ancora e ancora “Ammmmm” il gemito dato contro le labbra di mamma diventa sordo; ormai non riesco più a tener dentro la lingua tanto vale che mi risollevi, penso mentre gemo di piacere sollevandomi.

Lorenzo sta sfogando la sua eccitazione stando dietro a Luce, lei sta mugolando di piacere fra le mie cosce, questi fasci di luce che colpiscono il petto di Lorenzo ogni tanto sembrano fatti per eccitarmi, sento il viso di Luce battermi contro l’intimità ad ogni movimento di Lorenzo, ed eccola che solleva il viso.
Lorenzo la afferra al seno portandola a sé schiena contro petto, Luce mi guarda gemendo e io non esito: le prendo il viso fra le mani e la bacio rubandole i miei umori dalla lingua, lei non mi bacia ma geme di piacere, smetto il bacio ma le tengo la bocca premuta alla sua “Vieni piccola mia” le dico mentre non smette di gemere “vieni vieni vieni” continuo a ripeterle eccitata ma sento che si muove, cerca di divincolarsi e si stacca da me e da Lorenzo, gli prende l’erezione e letteralmente lo tira in avanti, lui accoglie l’invito e mi penetra mettendo le sue mani ai miei fianchi, è molto eccitato, ormai capisco quando sta per venire ed è prossimo.
Luce dice qualcosa a Lorenzo all’orecchio, lui mi sbatte forte ora, sto ansimando e non sento ció che si dicono e d’improvviso esce quasi del tutto, riesco ad abbassare la testa e vedere la mano di Luce che masturba l’asta uscita, un forte gemito maschile mentre guardo i fiotti di sperma adagiarsi alla mia vulva semi aperta.
Lorenzo s’allontana di poco e Luce si piega, con tutta me stessa cerco di non distogliere lo sguardo e subito mi pento per star a guardare Luce che non capisco se mi stia ripulendo o se in qualche modo cerchi di spingere lo sperma in me usando la lingua.
Quando si rialza la abbraccio e lei ricambia, stiamo strette forte.
“Insomma” dice lei e tutti e tre scoppiamo a ridere.
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